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Il nostro Fabullo è nato con una grave malattia cardiaca:
la parete muscolare del suo cuore tende diventare sempre più
spessa, per cui il cuore stesso tende ad essere molto affaticato
e a lavorare male. E’ stato operato per la prima volta a sei
mesi: poi la situazione sembrava stabile; era un bambino con tanti
problemi respiratori e ogni minimo raffreddamento si trasformava
in un ricovero ospedaliero… Però era un bambino intelligente,
pieno di voglia di vivere e, anche se aveva delle gambettine piccole
perché era debole, aveva raggiunto tutti i suoi
traguardi.
Andava pazzo per le macchinine, adorava la sua sorellina Michela,
che ora ha sette anni, era dispettoso come tutti i bambini e risoluto
a non farsi trattare male anche se era sempre il più piccolo!
Era una vita complicata dai numerosi ricoveri e dai continui e improvvisi
scompensi respiratori, però lo vedevamo coraggioso e felice!
L’INTERVENTO
Nel novembre del 2006 il cuore ha un peggioramento improvviso e
si rende necessario un nuovo e complicatissimo intervento. Lo abbiamo
consegnato nelle mani dei cardiochirurghi che non ci hanno dato
grosse garanzie, e invece qualche ora dopo ci hanno detto che era
perfettamente riuscito!
Eravamo felici, sapevamo che cosa ci aspettava: la rianimazione,
tutti i farmaci, il ricominciare a mangiare… però eravamo
pronti.
Invece due giorni dopo ha avuto un’ischemia
cerebrale: quando finalmente siamo riusciti a rivederlo fuori dalla
rianimazione era praticamente un vegetale; nessun controllo motorio
in un quadro di tetraparesi
spastica, nessuna relazione con il mondo, nessun segno di riconoscimento
nei nostri confronti, alimentato con il sondino…
E’iniziato un incubo; molto peggio di tutte le crisi respiratorie,
delle corse in ospedale a tutte le ore del giorno e della notte…
Era
come non avere più il nostro Fabullo.
mamma
Angela e papà Paolo
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